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venerdì 19 novembre 2010

La nuova Strategia per un'Europa senza barriere convince le associazioni

European Disability Forum (Edf) e Inclusion Europe accolgono con favore la nuova Strategia Ue 2010-2020: "Più ambiziosa della precedente, rappresenterà un passo avanti per tutti i disabili europei". Comprende otto categorie: accessibilità, partecipazione, parità di trattamento, occupazione, educazione e formazione, protezione sociale, salute e azione esterna

bandiere dell'UeBRUXELLES - Lo European Disability Forum (Edf) - l'organizzazione che rappresenta gli ottanta milioni di disabili europei - e Inclusion Europe, la ong ombrello per le persone con disabilità intellettive, accolgono con favore la nuova Strategia Ue 2010-2020 per un'Europa senza barriere. In particolare, le otto aree nelle quali è strutturata la comunicazione - adottata il 15 novembre dalla Commissione - sembrano convincere i due network: accessibilità, partecipazione, parità di trattamento, occupazione, educazione e formazione, protezione sociale, salute e azione esterna.
L'Edf però si domanda perché la strategia si chiami 2010-2020 quando, quest'anno, solo pochi aspetti menzionati nel documento sono stati affrontati. Inclusion Europe, dal canto suo, si chiede perché non si sia approfittato della nuova comunicazione per riproporre la direttiva antidiscriminazione o per discutere l'adozione di una direttiva specifica riguardante la disabilità. Yannis Vardakastanis, presidente dell'Edf, ha sottolineato come la nuova strategia sia "più ambiziosa del piano precedente riguardante le persone disabili e, se messa in pratica in tutte le sue parti, rappresenterà un passo avanti per tutti i disabili europei".
"La comunicazione della Commissione è un grande riconoscimento del valore della Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità (Uncrpd)", gli fa eco Ivo VyKydal, presidente di Inclusion Europe, che sottolinea come la Strategia "riprenda molti dei contenuti della Convenzione stessa".
Per quanto riguarda gli impegni specifici contenuti nel documento, se da un lato a convincere le organizzazioni rappresentative dei disabili sono aspetti quali l'impegno per un atto sull'accessibilità del mercato interno per prodotti e tecnologie assistive, la proposta legislativa per rendere tutti i siti pubblici accessibili entro il 2015, le misure per migliorare l'accessibilità per le persone con disabilità a beni e servizi, le norme per assicurare il diritto alla libertà di movimento e residenza, la revisione della legislazione su occupazione e impiego e l'utilizzo dei fondi strutturali in favore di pprogetti per l'accessibilità, dall'altro rimangono alcuni punti su cui si poteva fare di più. In particolare, la revisione della legislazione europea deve essere trasversale e non riguardare solo l'occupazione e l'impiego ma tutti i campi rilevanti per le persone disabili; le persone con disabilità devono essere coinvolte nei processi decisionali che li riguardano attraverso le loro organizzazioni rappresentative; la Strategia deve essere formalmente sostenuta anche dal Parlamento europeo e dal Consiglio, in modo da risultare vincolante per tutte le istituzioni Ue; infine, si raccomanda l'istituzione di un comitato congiunto Commissione-Stati membri, guidato dalla presidenza di turno e che debba riportare al Consiglio europeo dei ministri per gli Affari Sociali.

E-LEGS: GAMBE ELETTRONICHE PER LIBERARSI DELLA CARROZZINA

e-legsDal 2011 saranno disponibili nelle strutture mediche e riabilitative
Non c'è dubbio che, in poco più di un secolo, la tecnologia abbia fatto passi da gigante in tantissimi ambiti, portando spesso gli esseri umani a compiere cose che mai avrebbero nemmeno immaginato solo pochi decenni prima. Tuttavia viene da chiedersi quanto ci sia stato di veramente utile in tutto questo progresso, quanta tecnologia cioè è stata sviluppata per essere immediatamente e chiaramente utile a un qualunque scopo concreto. In generale forse non molte invenzioni rientrano in questa categoria ma se pensiamo all'innovazione applicata alla disabilità qualche eccezione c'è sicuramente. Un esempio, la novità assoluta appena giunta dall'America: gambe elettroniche che potrebbero, in un futuro non troppo prossimo, far tornare a camminare le persone paraplegiche.

Le e-Legs, questo il nome dell'ausilio, nascono in California, alla Berkeley Bionics, e si costituiscono di un esoscheletro in grado di aumentare la forza umana, la resistenza e la mobilità fino appunto a "rimettere in piedi" una persona paraplegica facendola camminare.

Le gambe elettroniche rivestono quelle della persona e sono dotate di quattro motori, ammortizzati sulle caviglie e sensori di posizione, mentre il "cervello" che le coordina è posizionato in uno zaino che funge da centro di comando. Il dispositivo è alimentato a batteria e impiega un'interfaccia gestuale uomo-macchina che, utilizzando dei sensori, osserva i gesti che l'utente effettua per determinare le sue intenzioni e agisce di conseguenza. Un computer elabora in tempo reale le informazioni, che provengono dai sensori e dispositivi di input, per impostare ogni aspetto di ogni singolo passo.
L'esoscheletro è realizzato in acciaio e fibra di carbonio, dispone di un pacchetto agli ioni in grado di assicurare un'autonomia di sei ore continuative ed è  indicato per persone di altezza compresa tra i 158 e i 195 cm. In condizioni ottimali è in grado di raggiungere la velocità di oltre 3,5 km/h che corrisponde circa ad un'andatura pedonale abbastanza spedita; anche grazie agli ammortizzatori e sensori di movimento posti sulle caviglie che consentono un passo molto naturale.

La prima applicazione delle e-Legs, il cui arrivo sul mercato statunitense è previsto per la seconda metà del 2011, sarà quella nelle strutture mediche, per lo più centri di abilitazione, ma nelle intenzioni delle Berkeley Bionics vi è anche lo sviluppo di una versione destinata agli utenti finali, il cui lancio è previsto però non prima del 2013.

L'obiettivo a lungo termine, hanno spiegato gli sviluppatori, è quello di creare una versione sempre più leggera e con batteria a lunga durata in modo che in futuro le e-Legs potranno competere sul mercato con le sedie a rotelle nell'aiutare il paziente paralizzato a muoversi.

È vero, in Italia dovremo aspettare ancora un bel po' per ammirare un simile gioiellino ma se volete farvi un'idea… guardate questo video con le e-Legs in azione!


Exoskeleton helps the paralyzed walk again



INFO:

Berkeley Bionics

UN NUOVO STRUMENTO PER LA DISLESSIA: IL CARATTERE EASYREADING

dislessia ascuolaUn'idea semplice che può cambiare la qualità della vita di molti
La Dislessia è un Disturbo Specifico dell'Apprendimento (DSA), che interessa uno specifico dominio di abilità (lettura, scrittura, calcolo) lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale.  Si tratta di una difficoltà che riguarda la capacità di leggere e scrivere in modo corretto e fluente, derivato principalmente dallo scambio visivo tra lettere e numeri simili tra loro per forma.

LA NOVITA' - Il carattere EasyReading® è stato progettato proprio per aiutare le persone a superare questa difficoltà, e può essere utile anche a chi debba leggere in condizioni non ottimali (velocemente, a distanza o in condizioni di luce scarse). Si tratta di un carattere ad alta leggibilità ideato e realizzato da Edizioni Angolo Manzoni, da sempre sensibile nei confronti dei lettori con problematiche specifiche.
Particolarmente adatto anche alla segnaletica stradale e interna potrà essere applicato a tutti quei testi importanti ma scritti in piccolo, si pensi ad esempio ai manuali d'uso e ai bugiardini dei farmaci.

COME FUNZIONA - Si tratta di una questione piuttosto semplice, alla quale purtroppo di pensa ben poco. Ci sono caratteri come il celebre Times New Roman, che risultano piuttosto ostici alla lettura di una persona dislessica. Sono preferibili caratteri "senza grazie", come ad esempio Sans Serif o Arial, ma anche in questi casi permane la possibilità di scambio tra lettere e numeri simili per forma (bd - pq - bp - dq - un - vv w - nn m - rn m - il -ji - oc - hn - MN - OC - VV W - ao - 96).

Il nuovo carattere è "ibrido", essenziale nel disegno ma con la presenza di grazie in alcune lettere e numeri, utili a evitare proprio il possibile scambio visivo tra quelli simili per forma. Di grandezza superiore alla media, presenta adeguati spazi bianchi tra lettere, parole e punteggiatura che, per facilitarne l'individuazione, presenta un disegno più marcato. È un carattere a larghezza proporzionale, più attraente e più facile da leggere del font monospaziato.
EasyReading® è un carattere opentype, copre la tastiera latina, lavora sia in ambiente Windows che Macintosh e con tutti i relativi programmi di scrittura e grafica.

FUNZIONA DAVVERO? -   Su questo nuovo font è stata condotta un'indagine scientifica su un centinaio di ragazzi dislessici delle scuole primarie e  secondarie di primo grado, comparandolo con il carattere Times New Roman. Sono state individuate 6 caratteristiche da sottoporre a valutazione da parte degli studenti: facilità di lettura; visibilità lettere; visibilità, punteggiatura, tenuta segno, affaticabilità vista,  noiosità del carattere.  Su tutti i quesiti EasyReading® ottiene punteggi migliori del Times New Roman (differenza statisticamente significativa).  Non c'è differenza statisticamente significativa tra le valutazioni degli alunni con DSA e quelle degli alunni con difficoltà (senza diagnosi), quindi il carattere EasyReading ottiene punteggi migliori sia in presenza  di una vera e propria diagnosi che senza, dimostrando come possa esser   utile consigliarlo sia in presenza di disturbi specifici della lettura  (dislessia) che di difficoltà generalizzate. 

LA DISLESSIA - Secondo le stime ufficiali gli studenti dislessici italiani fra i 6 e i 19 anni sono circa 350.00, pari al 4-5% della popolazione scolastica.
Il bambino dislessico può leggere e scrivere, ma vi riesce solo impegnando al massimo le sue capacità e le sue energie, poiché non può farlo in maniera automatica. Nei bambini, in particolare, la dislessia causa spesso problemi psicologici, quali demotivazione e scarsa autostima, ma questi sono una conseguenza, non la causa della dislessia.  Fortunatamente la nuova legge sui DSA ha finalmente riconosciuto il ruolo fondamentale della scuola nella tutela di chi soffre di questo disturbo. La legge prevede infatti che per chi sia affetto da disturbi specifici dell'apprendimento sia messo in atto un programma di didattica personalizzata, siano utilizzati gli strumenti compensativi (come pc e calcolatore) e siano previste facilitazioni specifiche per lo studio delle lingue straniere. La legge prevede anche una specifica formazione per i docenti, per il riconoscimento tempestivo di queste patologie e per l'applicazione di didattiche riabilitative.


Per info:

http://www.angolomanzoni.it
info@angolomanzoni.it

domenica 14 novembre 2010

UN PROGETTO CONTRO LA DISCRIMINAZIONE DI DISABILI E DONNE

 

logo_cospeLa cultura può cambiare molte vite
Saranno quasi tremila i bambini in età prescolare, tra cui 500 disabili, che potranno frequentare dei corsi di educazione e formazione del progetto “It’s my right! It’s my life”. Si tratta di un progetto promosso dal Cospe (Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti) in Collaborazione con Edison, rivolto ai bambini appartenenti alle comunità più povere de Il Cairo. Insieme ai bambini saranno coinvolte 600 donne che potranno partecipare a corsi di alfabetizzazione.
Il progetto ha avuto inizio nel febbraio 2010 ma è stato solo recentemente presentato in Italia. All’interno di scuole e centri si lavora per spiegare ai bambini quelli che sono i loro diritti e i loro doveri di cittadini.

A beneficiare di “It’s my right! It’s my life”, saranno le famiglie che vivono in quattro comunità sub-urbane e semi rurali de Il Cairo. I quattro centri/scuola saranno ristrutturati e dotati di attrezzature specifiche per il loro funzionamento e tecnologia specifica per la riabilitazione psico-fisica dei bambini disabili. Qui si svolgeranno anche corsi intensivi di alfabetizzazione (due ore al giorno, cinque giorni a settimana, per un totale di nove mesi di frequenza) rivolti complessivamente a circa 600 donne .
Spesso le fasce più deboli della popolazione non hanno infatti accesso alla cultura e ai servizi, i bambini sono spesso impiegati nei piccoli lavori di vendita e agricoltura e le ragazze spesso  passano le giornate chiuse in casa, senza frequentare la scuola e innalzando così il tasso di analfabetismo.
I bambini disabili sono spesso tragicamente vittime di isolamento ed esclusione totale dai servizi territoriali.

Si tratta di un progetto che viene portato avanti in collaborazione con le istituzioni pubbliche locali e con l’associazione “New vision association development” attiva nel campo dello sviluppo e dei diritti umani. Gli organizzatori puntano rendere le strutture e i servizi territoriali pienamente fruibili da tutta la popolazione.


Per info:

COSPE
http://www.cospe.it/

venerdì 12 novembre 2010

A.I.A.S. - Per la difesa della vita "
ALLA GUIDA PENSA A GUIDARE" 
La distrazione, spesso, è causa d’incidenti gravi che generano   disabilità irreversibili.
2010-11-12 - Alla guida "PENSA A GIUDARE" e quando parcheggi t’invitiamo a rispettare i diritti dei pedoni e dei disabili, evitando di invadere con il tuo veicolo in sosta le aree ad essi riservate. Il rispetto dei diritti altrui nasce dall'esigenza di vedere riconosciuti i propri.
L'autodisciplina è segno di maturità e di civiltà. Mette, inoltre, al riparo da eventuali sanzioni. PASSA PAROLA
PAROLA
A 32 anni dalla legge Basaglia sospendono la loro attività gli ospedali psichiatrici di Foggia, Bisceglie e Villa Stagno di Palermo. Gli assistiti, tutti classificati come "non psichiatrici", sono stati trasferiti in strutture residenziali

ManicomioPALERMO -  Dopo 32 anni dalla legge Basaglia chiudono definitivamente gli ultimi ospedali psichiatrici d'Italia, meglio conosciuti come manicomi. Si tratta, in particolare di tre ex ospedali psichiatrici del Sud, due in Puglia e uno in Sicilia, istituti privati accreditati che hanno trasferito i loro ospiti, quasi trecento in tutto, in strutture residenziali che adesso dovranno essere nuovamente accreditate dalle regioni. Nonostante la chiusura dei manicomi fosse già prevista dalla legge 180, infatti, il percorso per arrivare alla presa in carico sul territorio dei pazienti psichiatrici è stato lento, anche per le difficoltà delle regioni a reperire il personale e a rendere effettivamente disponibili le più 'moderne' strutture residenziali. La chiusura degli ex ospedali psichiatrici pubblici (75 ancora in vita al censimento del 1996) si era conclusa nel 2005, mentre a quella data (cui risale anche l'ultima relazione del ministero) erano ancora funzionanti quattro strutture private, quella di San Colombano al Lambro (che ha concluso la fase di passaggio degli ultimi 69 pazienti alle strutture residenziali accreditate nel 2007), quello di Santa Maria di Foggia, il ‘Don Uva' di Bisceglie e la Villa Stagno di Palermo. Adesso anche gli assistiti di queste strutture sanitarie (117 al S. Maria, 158 al Don Uva in Puglia e 18 a Palermo, tutti classificati come "non psichiatrici") sono stati trasferiti in strutture residenziali interne agli istituti. Restano ancora in vita invece gli ospedali psichiatrici giudiziari "ex manicomi criminali ancora attivi con più di mille pazienti ancora tenuti in condizioni disumane", come hanno dimostrato le recenti indagini della commissione d'inchiesta guidata da Ignazio Marino. (set)

Anffas: "Aperto un tavolo di concertazione con l'Inps per accertamento invalidità"

Incontro tra l'associazione e l'istituto che getta "positivi auspici" per l'inizio di un percorso virtuoso. L'obiettivo: "Superare disagi e problematiche delle persone con disabilità e delle loro famiglie"



tavolo di concertazioneROMA - Un tavolo di concertazione è stato aperto tra Inps e Anffas per migliorare il sistema di accertamento dell'invalidità civile, stato di handicap e disabilità. Lo comunica in una nota l'associazione che spiega come nel corso di un incontro, lunedì scorso a Roma ha potuto rappresentare al Coordinamento Inps alcune criticità ancora presenti nel sistema dell'invalidità civile così come ridisegnato anche a seguito della riforma, "con la comune volontà di individuare soluzioni volte al superamento di tali problematiche". In tale occasione - continua la nota - "l'Inps ha preso atto che, in alcuni casi documentati da Anffas, le persone con disabilità sorteggiate per la verifica straordinaria, pur avendo depositato per tempo adeguata documentazione sanitaria volta all'esonero dalla visita, sono state ugualmente convocati a visita diretta. Su tale aspetto è stata data ampia assicurazione che l'Istituto sta intervenendo ulteriormente sul proprio sistema informatico per evitare il verificarsi di tali incongruenze".
Secondo l'Anffas il bilancio che può essere tratto da tale incontro getta "positivi auspici". "Inps e Anffas hanno di fatto segnato, in un'ottica di dialogo e collaborazione reciproca, l'inizio di un percorso virtuoso nello spirito che storicamente ha contraddistinto l'attività di Anffas e dell'Istituto - si legge ancora nel comunicato -. Tutto ciò affinché, mediante tale sinergia, possano essere superati i disagi e le problematiche delle persone con disabilità e delle loro famiglie, in quanto persone alle quali vanno riconosciute dignità ed esigibilità dei propri diritti, a partire dalle fasi degli accertamenti medici, nonché per tutti gli aspetti burocratici ed amministrativi".
L'incontro è scaturito a seguito di una nota inviata da Anffas all'Inps nella quale si chiedeva di ritirare le indicazioni inerenti i requisiti per il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento, così come delineate dalla nota della direzione generale del 20 settembre 2010; di nominare tutti i rappresentanti Anffas, già proposti per le varie Cml d'Italia; di far adottare ufficialmente da tutte le Cml Inps l'elenco delle patologie di competenza Anffas, inviato con nota Prot. n. 986/RS/gdr del 4 maggio 2010; di sospendere immediatamente le procedure di convocazione automatica a visita diretta, valutando prima la documentazione sanitaria prodotta dalla persona sorteggiata.

NUOVA COLLANA DI LIBRI SCRITTI IN SIMBOLI PER BIMBI DISABILI

logo fabella editoreFabella è una nuova casa editrice che pubblica questi libri in esclusiva, con il contributo scientifico del Policlinico di Milano

Fabella edizioni è una nuova casa editrice che propone libri “accessibili” a tutti i bambini con un’attenzione privilegiata a bambini con difficoltà di comunicazione, con problemi di attenzione, con disabilità o bambini provenienti da altri Paesi al loro primo approccio con la lingua italiana. Fabella nasce con l'intento di arricchire l'editoria per l'infanzia con la proposta di una nuova modalità di lettura adeguata alle diverse esigenze del piccolo lettore.

I LIBRI IN SIMBOLI - Attraverso un team di professioniste appassionate con esperienze nella pedagogia speciale, nella letteratura ed illustrazione per l'infanzia, Fabella ha formulato la sua risposta migliore con la creazione di racconti illustrati inediti scritti interamente in simboli. I simboli utilizzati fanno parte del vocabolario in simboli PCS (Picture Communication Symbols) di proprietà DynaVox Mayer-Johnson. Tale simbologia viene utilizzata prevalentemente dagli operatori di Comunicazione Aumentativa per facilitare i processi comunicativi in bambini con difficoltà di linguaggio.

I VANTAGGI DI UNA LETTURA IN SIMBOLI - Il simbolo, per le sue caratteristiche di schematicità ed universalità, è di facile lettura da parte dei più piccoli, per i quali la comprensione delle immagini precede quella di testi scritti. Per questo, i  libri in simboli sono adattia tutti i bambini in età prescolare che non hanno ancora sviluppato competenze legate alla  lettura delle parole. Aumentando le possibilità per il bambino di cogliere il significato della storia, si intensificano la sua attenzione ed il suo coinvolgimento.
Il simbolo inoltre rappresenta, per il bambino straniero, il tramite per attribuire un significato alla parola scritta favorendo così una graduale comprensione della lingua italiana.

LE CARATTERISTICHE DEI LIBRI FABELLA - Ogni libro Fabella rappresenta un progetto editoriale con caratteristiche molto precise. Non ci troviamo di fronte a libri per bambini con disabilità che raccontano i problemi della disabilità, ma di fronte a libri che raccontano le esperienze di tutti i bambini e che, grazie ad alcuni delicati accorgimenti, si trasformano in libri godibili da chiunque.
Le storie, le tematiche ed i personaggi nascono in Fabella, con l’intento di far sentire tutti i piccoli lettori destinatari attivi, protagonisti di un momento di crescita e divertimento unico ed insostituibile.
Il testo è caratterizzato da poche righe per pagina, da frasi brevi e da una semplice sintassi.
Il testo è integralmente scritto in simboli PCS. La presenza di entrambi i codici linguistici permette, a chi affronta la lettura ad alta voce, di rispettare la fluidità della narrazione mantenendo alta l'attenzione ed il coinvolgimento del bambino.
Le illustrazioni sobrie, nitide e cariche di simpatia, proposte su sfondo bianco e delineate da contorni più scuri, porgono al bambino e all'adulto che legge per lui una ricca possibilità di costruzione e verbalizzazione del racconto.
Il formato e la rilegatura a spirale permettono ad ogni bambino di maneggiare e sfogliare il libro con estrema facilità, assicurando una totale apertura delle pagine.
La plastificazione di ogni pagina del libro ne garantisce una maggiore protezione e resistenza.
Un libro Fabella è il risultato finale di scelte e percorsi complessi compiuti con il rigore, le competenze e la passione che tutti i bambini meritano.

I PCS (Pictures Communication Symbols ©1981- 2010 DynaVox Mayer-Johnson) sono utilizzati in base ad un accordo contrattuale. I diritti sono riservati in tutto il mondo.


INFO:
Fabella Edizioni di Elisa Castelluccio
Via Stazione 15/i - 22060
Carimate (CO)
Tel. 348 7389274
http://www.fabella.it/
info@fabella.it

18 Novembre: Premio Zamenhof e Premio Stoppoloni 2010

Anche quest’anno la cerimonia di consegna di questa IX edizione del prestigioso “Premio Zamenhof — Le Voci della Pace” abbinato pure al Premio “Umberto Stoppoloni — Le Integrazioni Impossibili” avrà una sede degna dell’evento ed il patrocinio della Regione Marche, della Provincia di Ancona, del Comune di Ancona, del Museo Tattile Statale “Omero” e dell’Università della Pace.
Tra gli sponsor si cita Costruzioni Elle e Mariotti Costruzioni.
La scultura bronzea “La Vojagisto” del m.o Floriano Ippoliti sarà assegnata quest’anno per il “Premio Zamenhof” a:
NICCOLO’ FABI, il cantautore impegnato in concerti di beneficenza per sostenere iniziative in campo scolastico e sanitario in Africa (Sudan, Angola);
Il prof. ROCCO ALTIERI, docente di Teoria e Prassi della “Non Violenza” presso l’Università di Pisa, impegnato nella pedagogia della pace e della non violenza come intellettuale e come cittadino;
SUOR MARIA PIA DA RECANATI, Superiora per l’Italia Centro-settentrionale delle Missionarie della Carità, di Madre Teresa di Calcutta ed operanti nel mondo per alleviare le sofferenze di chi vive la malattia e la povertà in contesti di emarginazione e di miseria.
Il Premio “Stoppoloni” sarà assegnato a: INSENSINVERSO, l’associazione che opera nel quartiere romano “la Magliana” per l’integrazione delle diverse etnie attraverso l’insegnamento della lingua italiana.
Concluderà la serata il concerto del pianista Marco Vergini, con musiche di Debussy, Schumann, Chopin, e Liszt.
Conduttori: Patrizia Ginobili e Andrea Carloni.
Il Premio “Zamenhof” è nato nel 2002 con il duplice intento di segnalare all’opinione pubblica, attraverso i media, alcuni esempi di vita, alternativi ai modelli che quotidianamente vengono proposti da una società fondata sull’individualismo, e in secondo luogo di offrire una più profonda conoscenza del Movimento Esperantista attraverso i suoi valori fondanti: la pace, la solidarietà tra i popoli, il rispetto per tutte le lingue e tutte le culture.
In questi otto anni la manifestazione si è fatta conoscere da un pubblico sempre più numeroso, guadagnandosi la stima e la considerazione delle autorità, dei mezzi di comunicazione, di associazioni impegnate nella promozione di valori identici o contigui e di molti intellettuali di rilievo.
Hanno collaborato artisti importanti quali Valeriano Trubbiani, Loreno Sguanci e Floriano Ippoliti; hanno ricevuto il Premio personaggi dello spettacolo assai noti (Luca Zingaretti, Lella Costa, Claudio Abbado, Moni Ovadia, tanto per citarne alcuni) ed operatori sociali e culturali meno conosciuti ma capaci di incidere profondamente in alcune realtà sociali.
Il Premio “Stoppoloni”, ispirato alla figura di un grande esperantista e promosso dai familiari, oltre che dal Gruppo Esperantista Pistoiese, è nato insieme con il Premio “Zamenhof” e lo ha accompagnato in tutto il suo cammino. Esso si propone di far conoscere ed aiutare alcune iniziative di solidarietà sociale che soltanto il coraggio e la dedizione di pochi riescono a trar fuori dal regno dell’impossibile.

FONTE:

MuseoTattileOmero

A Fieracavalli ritirati 34 Pass a Falsi Disabili

Circa 200 veicoli controllati, 34 pass disabili ritirati, 12 persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per uso di atto falso, una delle quali anche per resistenza a pubblico ufficiale. Sono questi i risultati dei controlli specifici fatti dalla Polizia municipale durante Fieracavalli.
I pass, usati in modo irregolare, erano intestati a familiari o amici degli utilizzatori, mentre alcuni erano abilmente fotocopiati e falsificati; uno dei tagliandi era addirittura esposto su un pulmino da otto persone, nessuna delle quali titolare del permesso. Uno dei conducenti fermati dovrà rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale in quanto ha tentato di fuggire agli agenti trattenendo il permesso fotocopiato per evitare la denuncia. Altri dieci permessi, correttamente utilizzati, erano in parte difformi da quanto previsto dalla normativa, per questo motivo il Comando della Polizia municipale ha inviato una comunicazione ai Comuni che li hanno rilasciati, invitandoli a precisare gli elementi mancanti.
FONTE:
L’Arena.it